alleanzaparentale.it n°1 del 01 giugno 2022

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1 A STAGGIA SENESE ABBIAMO UN PROGETTO IN CUI CREDERE
Ogni mattina io e i miei bambini impariamo tante cose
Fonte:
2 LETTERA DELLA MAESTRA DI STAGGIA
Cari genitori, grazie per avermi scelta!
Fonte:
3 LA SCUOLA PARENTALE DI STAGGIA
Tre video con interviste al fondatore Don Stefano Bimbi
Fonte:
4 IL CREDO, PAROLA PER PAROLA
Secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica
Fonte:
5 E' IL MOMENTO DELLA VERA SCUOLA CATTOLICA
La scuola parentale Gesù Maestro (Alleanza Parentale) aderisce al Manifesto dell'Osservatorio cardinale Van Thuân sulla Dottrina sociale della Chiesa
Fonte:
6 COME FARE HOMESCHOOLING O SCUOLE PARENTALI
Incontro annuale per genitori interessati all'homeschooling o alle scuole parentali (con possibilità di fare domande a Don Stefano)
Fonte:

1 - A STAGGIA SENESE ABBIAMO UN PROGETTO IN CUI CREDERE
Ogni mattina io e i miei bambini impariamo tante cose
articolo non firmato

Guardo il calendario e scopro che è già passato un anno da quando mi sono resa conto che a Staggia Senese la classe sarebbe partita davvero! C'erano finalmente quattro iscritti, quattro bambini per la prima elementare (poi sono diventati otto), per la MIA prima elementare e allora tutto quello che mi era sembrato fino a quel momento un bellissimo progetto, cominciava a prendere forma, ad avere un nome... anzi quattro nomi (e quattro cognomi).
C'erano quattro bambini, una maestra, una stanza... un bambino in più del minimo per partire, mi sentivo fortunata. Quattro creaturine affidate alle mie mani, alle mie cure, alle cure della maestra Samantha. Avevo parlato personalmente con ognuno di quei genitori, e avevo letto nei loro occhi l'urgenza di una classe come noi la stavamo sognando; parlavamo la stessa lingua, volevamo le stesse cose, e ci rendevamo conto che non eravamo compresi. Molte altre persone, a volte i nostri stessi familiari non ci comprendevano.

ACCADEVA UNA COSA STRANA
Con tanta altra gente avevamo avuto colloqui, confronti, chiacchierate interminabili, dove ognuno di loro mi riportava l'urgenza di una classe che non c'era, che non c'era ancora, ma che noi volevamo far esistere a qualunque costo, perché convinti del bene che poteva scaturire da essa, come l'unico punto fermo, l'unica certezza che accomunava tutti. Queste persone che alla fine non aderivano al progetto pur comprendendone la bellezza avevano una cosa in comune. Avevano un sentimento chiamato paura. La paura che limita, paralizza e non permette di seguire neanche quello che si sa, sia la cosa giusta. E di paura ce n'era tanta; si respirava, si sentiva era compagna di tanti discorsi. Ma oltre alla paura esiste anche il coraggio, anche se non tutti sono capaci di abbracciarlo. Molti non l'hanno fatto, si sono di nuovo accontentati di stare nelle mani della cosiddetta “normalità” nelle mani di una società, di una struttura già funzionante, che promette educazione, ma non educa, che promette tranquillità, ma dona ansie, che promette ali, ma mette solo catene.
Alla fine dell'anno scorso però, finalmente uno spiraglio di quel coraggio, di quella fiducia della quale avevamo bisogno per partire, i genitori di quei quattro bambini iscritti che poi nei giorni, nei mesi, sono diventati cinque, sei, sette... in estate erano otto iscritti; i banchi, le seggioline, nella classe, erano pronti, stavano solo aspettando gli alunni e nella mia mente, vedevo ognuno di loro come presente, ogni volta che entravo in quella classe, ogni volta che leggevo un programma o che sceglievo un libro, pensavo a loro, a loro che ancora non conoscevo, a loro che già davano la spinta a quello spiraglio di coraggio per far sì che diventasse  ancora più forte.

CINQUE MESI SONO VOLATI
Oggi sono già cinque mesi che per cinque giorni alla settimana ogni mattina quella classe fatta da genitori, non da istituzioni calate dall'alto, quella istruzione parentale che era solo un sogno, quella classe che non c'era, ora c'è e si anima di voci, canti, parole, sorrisi, preghiere... è viva, è vera, motivo di orgoglio, per tutti noi che ci abbiamo creduto per quei genitori che hanno dato un calcio alla paura, oppure l'hanno solo un po' ignorata, per noi insegnanti che della paura facciamo un'amica per far sì che l'amore sia sempre l'unico motivo, l'unico progetto da seguire, perché quei quattro bambini iniziali, adesso, sono diventati molti di più. E per la prima elementare dell'anno prossimo abbiamo già cinque bambini iscritti. Sono certa che questo progetto non sia nostro e che se continueremo ad affidarci e a farci guidare da Colui che tutto può, ci condurrà a cose grandi.

NOI CI ABBIAMO CREDUTO
Infine voglio dire che il coraggio non consiste nel non aver paura, ma nel far sì che questa paura non ti impedisca di andare avanti in quello in cui credi. Noi ci abbiamo creduto, io ci ho creduto e ci credo ancora e ancora... ringrazio Dio ogni giorno per questa opportunità che mi è stata data, quella di dimostrare a me stessa che davvero può esistere un modo di mettere il bambino al centro di tutto. Questo è il vero insegnamento, quello che non mi era mai stato dato modo di praticare, quello che si è perso per strada da quando i bisogni di noi adulti e tutti quei meccanismi mentali che ci discostano dal mondo del bambino che ha tutto il diritto di vivere anche lo studio con spensieratezza, hanno preso il posto dei veri bisogni dei più piccoli.
I bambini hanno diritto di sentirsi amati, in classe come in famiglia, hanno diritto di imparare senza dover per forza lasciare improvvisamente il mondo dell'infanzia che deve durare il più possibile e questa è nostra responsabilità. Ogni mattina io e i miei bambini impariamo tante cose, loro diventano sempre più autonomi sapendo che se allungano la mano io sono lì e io ritorno ogni giorno più bambina sapendo che se mi giro troverò sempre il loro sorriso. Voglio insegnare loro anche a costruire ricordi... possibilmente bei ricordi. Per me saranno sicuramente momenti indimenticabili.

Samantha
Mamma e maestra
Fonte: Blog di Costanza Miriano, 11/03/2016


2 - LETTERA DELLA MAESTRA DI STAGGIA
Cari genitori, grazie per avermi scelta!
articolo non firmato

Cari genitori,
mi chiamo Samantha e sono una delle maestre che sono state scelte per Staggia Senese: io mi occuperò a settembre 2015 della prima elementare.

UNA MAESTRA SCELTA
Sì, avete letto bene: "scelta". Questo perché il gruppo di genitori che ha fortemente voluto questa associazione ha potuto anche scegliere chi si sarebbe occupato, insieme a loro, dell'educazione dei figli.
Alleanza Parentale, infatti, non è solo una associazione aperta ai genitori, ma anzi è fatta da loro che sono i veri e primari responsabili dell'educazione dei figli.

STIMOLARE, VALORIZZARE, PROPORRE, INSEGNARE
Io come maestra desidero parlarvi di quelli che saranno i nostri obiettivi, per ora generali, perché la programmazione vera e propria verrà dopo, cucita su misura per i bambini che avremo davanti, ma i valori e i principi che ci muoveranno ci sono già.
Tutta la nostra azione educativa sarà rivolta a:
- stimolare la naturale curiosità di ogni bambino, insegnando attraverso il gioco e il divertimento;
- valorizzare l'individualità e personalizzare lo stile di insegnamento su ciascun bambino, che ha i propri bisogni e le proprie peculiarità e capacità da stimolare;
- far nascere l'amore alla lettura, come base dell'apprendimento;
- proporre il bene, il vero, il bello;
- insegnare attraverso l'esperienza e l'osservazione;
- creare un luogo sicuro e accogliente, dove il bambino si senta amato, e dove l'apprendimento sia una continua avventura da affrontare con lo "zaino leggero".

OGNI BAMBINO E' PREZIOSO
Una maestra unica seguirà un massimo di dieci bambini, ci sarà una grande attenzione per ogni singolo alunno, che sarà supportato nelle sue eventuali difficoltà, ma anche spronato e appoggiato nelle sue capacità e nelle sue naturali attitudini.
Il bambino troverà uno spazio dove la sua voce sarà sempre ascoltata; dove l'amore per i libri e la lettura verrà trasmesso come una naturale attività piacevole e ricreativa; dove si potrà imparare non solo seduti al banco, ma anche nel meraviglioso mondo che ci circonda; dove i compiti non saranno una sofferenza, ma un modo piacevole di dire "Guarda come sono bravo!".
"Zaino leggero" vuol dire che studieremo soprattutto la mattina, lasciando agli studenti la possibilità di approfondire le materie che preferiscono ed anche di poter liberamente giocare o leggere. Siamo convinti che il lavoro mattutino sia sufficiente per raggiungere tutti i nostri obiettivi formativi.

UNA CAMPANA DI VETRO? NO, ANZI, BAMBINI PIU' SOCIEVOLI
Una delle obiezioni che più volte mi hanno fatto i genitori quando ho presentato Alleanza Parentale è: "Il progetto è bello, mio figlio sarà veramente seguito amorevolmente, ma ho paura che poi sia come in una campana di vetro per cui la troppa protezione causerà in lui problemi di socializzazione quando si troverà da ragazzo a dover affrontare il mondo esterno".
In realtà i genitori che hanno scelto l'istruzione parentale mi hanno più volte testimoniato che i loro figli sono in realtà più socievoli degli altri. Si sentono più sicuri vista la cura affettiva ed educativa della maestra e quindi quando da "grandi" si trovano ad affrontare nuove amicizie sono più sereni e tranquilli rispetto agli altri. Questi ultimi sono ragazzi più insicuri di sé, meno desiderosi di affrontare relazioni profonde e, in definitiva, meno socievoli.
Il motivo di questo fenomeno è che l'istruzione parentale offre più amore, più attenzione educativa e più cura del singolo bambino. Queste caratteristiche le permettono di formare gli uomini e le donne di domani più pronti ad affrontare i rapporti con gli altri e le sfide della vita.

MAESTRA UNICA, MA MAI SOLA
Ultima cosa importante da sottolineare è che la maestra sarà "unica", ma mai "sola" perché supportata da una squadra di altri insegnanti, genitori e professionisti, pronti a dare un aiuto concreto per fare tutti insieme un insegnamento di qualità, formativo e culturalmente forte.
Ringraziando per la vostra gentile attenzione vi saluto cordialmente,

Samantha
Maestra di 1° elementare
Fonte: BastaBugie n.386 del 28 gennaio 2015


3 - LA SCUOLA PARENTALE DI STAGGIA
Tre video con interviste al fondatore Don Stefano Bimbi
articolo non firmato

VIDEO 1: LA SCUOLA PARENTALE (25 minuti)

Intervento di Don Stefano Bimbi alla Giornata della Bussola del 9 ottobre 2016


https://www.youtube.com/watch?v=7pdduz2QLRw

VIDEO 2: LO SPIRITO DELLA SCUOLA PARENTALE (4 minuti)

Intervista di Gianfranco Amato a Don Stefano Bimbi



VIDEO 3: IL BONUS BEBE' E LA SCUOLA PARENTALE (2 minuti)

Intervista a Don Stefano sul Bouns Bebè e a una maestra della scuola di Staggia


https://www.youtube.com/watch?v=97J3c6r09r8



4 - IL CREDO, PAROLA PER PAROLA
Secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica
articolo non firmato

Video registrati a Staggia nel 2018-2019

Tutti i video, clicca qui!



https://www.youtube.com/watch?v=lhh6VMhk4OQ


5 - E' IL MOMENTO DELLA VERA SCUOLA CATTOLICA
La scuola parentale Gesù Maestro (Alleanza Parentale) aderisce al Manifesto dell'Osservatorio cardinale Van Thuân sulla Dottrina sociale della Chiesa
articolo non firmato

La Scuola Cattolica esprime l'attività educativa pubblica di ordine naturale e soprannaturale della Religione cattolica.
L'educazione cattolica nella Scuola cattolica è dovere/diritto fondativo e originario della Chiesa cattolica, è dovere/diritto originario non fondativo dei genitori ed è compito derivato, sussidiario e ordinato al bene comune della comunità politica.
La Chiesa ha un dovere/diritto fondativo e originario in quanto chiamata per essenza e per missione ad annunciare la salvezza di Cristo a tutti gli uomini, assumendo, confermando, e purificando la dimensione naturale della loro vita. La Chiesa ha un ruolo pubblico "sopra-eminente" nel campo educativo e non semplicemente di supplenza o di complemento.
La Chiesa tramite l'educazione cattolica e la Scuola cattolica genera cultura e produce civiltà, essendo che la verità di Cristo illumina tutti i diversi ambiti della cultura e della civiltà, inducendoli ad essere fino in fondo se stessi nella loro legittima autonomia, ciò che avviene non in un regime di laicità ma solo nel rapporto strutturato di dipendenza della ragione rispetto alla fede nella rivelazione.
L'educazione cattolica nella Scuola cattolica assume le discipline da insegnare secondo la loro naturale struttura epistemica (contenutistica e metodologica) e dentro un quadro organico del sapere nel quale alcune discipline hanno carattere architettonico in quanto capaci di auto-fondarsi – la Metafisica dell'essere sul piano naturale e la Sacra dottrina su quello soprannaturale – mentre altre hanno una autonomia in dipendenza da principi di altre scienze. La Scuola cattolica educa quindi alla Sapienza, da intendersi come la capacità di conferire unità di senso alla vita secondo i principi primi e in vista dei fini ultimi.
Il naturalismo educativo e il personalismo educativo sono posizioni incongrue e riduttive in quanto ammettono una autonomia non più legittima dell'educazione naturale rispetto alla dimensione soprannaturale e della ragione rispetto alla rivelazione. Esse sono l'inizio della secolarizzazione dell'educazione che produce effetti via via più radicali, accentuando progressivamente l'esodo della educazione dai propri presupposti religiosi dapprima e naturali ed etici in seguito.
I genitori hanno un ruolo originario in quanto dettato dalla natura, essendo l'educazione una continuazione della procreazione. Non hanno tuttavia un diritto assoluto, in quanto per natura hanno prima di tutto un dovere, il dovere di educare i figli al bene, alla verità, alla giustizia, alla bellezza, all'ordine secondo le finalità naturali e soprannaturali della loro persona e secondo l'ordine e la legge naturale e divina.
La comunità politica ha un dovere educativo in quanto responsabile del bene comune ma non fondativo né originario, né diretto bensì derivato. La comunità politica deve esercitarlo non direttamente e in assoluto ma in ordine al bene comune, quindi all'ordine finalistico naturale e divino della società, assumendo compiti indiretti e sussidiari tendenti a garantire le condizioni perché i soggetti fondativi e originari – Chiesa e genitori – possano svolgere la propria azione educativa.
Lo Stato moderno e contemporaneo deforma i legittimi compiti educativi della comunità politica, accentrando in sé il compito educativo ed esautorando sia la Chiesa, mediante una erronea concezione della laicità dell'educazione, sia i genitori, dato che il fondamento naturale del dovere educativo di questi ultimi viene perduto senza il sostegno della dimensione religiosa della religio vera.
Lo statalismo educativo non è solo profondamente sbagliato dal punto di vista di "chi" deve educare, lo è anche per quanto riguarda "cosa" educare. Dato il suo accentramento e la sua visione assoluta di sé, lo Stato finisce per imporre i propri contenuti educativi, plasmando le anime di alunni e studenti secondo i propri principi e insegnando i contenuti di una "religione civile" artificiosa e strumentale. Questo totalitarismo educativo è espresso non solo dai regimi autoritari ma anche dalle democrazie liberali. Esso consiste in un sistema diseducativo, ideologico e ateo.
Oggi lo Stato è diventato strumentale rispetto a poteri globali e recepisce nella propria "religione civile", insegnata sistematicamente nel sistema educativo pubblico, le esigenze operative di centri di interesse sovra-statali. All'ideologia diseducativa statalista si aggiunge ora l'ideologia diseducativa globalista.
La Chiesa cattolica in genere oggi considera il proprio compito educativo pubblico non come qualcosa di essenziale per sé, accettando la primaria titolarità dello Stato in questo campo e intendendo la propria azione o come una azione di supplenza, quando il presunto legittimo titolare dell'educazione sia nella impossibilità di esercitarla, oppure come una attività di animazione sociale indirizzata a generici valori umanistici di solidarietà e fraternità. Di fatto essa nega di avere un ruolo educativo pubblico "sopra-eminente" in quanto Chiesa ed accetta la laicità educativa che è destinata a diventare laicismo educativo. Questa posizione della Chiesa è evidente in tre ambiti:
a) la presenza di insegnanti cattolici nella scuola di Stato è intesa come funzionale agli obiettivi educativi dello Stato, compreso l'Insegnamento della Religione Cattolica;
b) la scuola paritaria cattolica è interna al sistema pubblico integrato e quindi dipende normativamente e finalisticamente dalle indicazioni dello Stato;
c) la scuola parentale cattolica viene solitamente contrastata dalle istituzioni ecclesiastiche.
Le esigenze dell'Educazione cattolica e della Scuola cattolica richiedono di uscire dallo Stato e anche dalle realtà ecclesiastiche istituzionali laddove esse condividano e collaborino al sistema diseducativo statalistico e globalista. Ciò è possibile a tutti e tre i livelli della presenza di insegnanti cattolici nella scuola statale, della scuola cattolica paritaria e della scuola parentale cattolica a cui assimiliamo l'homeschooling. È altresì evidente che le limitazioni e le costrizioni sono maggiori nel primo caso e poi via via minori negli altri due. Questo dice che oggi la scuola parentale cattolica, pur con le sue difficoltà, è la via principale da battere per garantire all'educazione cattolica la coerenza. La scuola parentale cattolica deve però evitare due errori di impostazione. Il primo è di dimenticare la propria natura di educazione "pubblica", ovvero tesa al conseguimento del vero bene comune, finendo per privatizzarsi in qualche modo. Il secondo è di compiacersi della propria "eroica esistenza autonoma" quando invece la scuola libera cattolica deve intendersi come via "dal basso" affinché la Chiesa si riappropri della consapevolezza del proprio dovere sopra-eminente di svolgere un ruolo educativo pubblico.
Siamo consapevoli che in questa fase storica ed ecclesiale bisogna partire dal basso.

Per aderire al manifesto, clicca qui!


6 - COME FARE HOMESCHOOLING O SCUOLE PARENTALI
Incontro annuale per genitori interessati all'homeschooling o alle scuole parentali (con possibilità di fare domande a Don Stefano)
articolo non firmato

Riceviamo decine di mail, chiamate, messaggi alla settimana. Non ci è possibile rispondere a tutti per cui abbiamo questo sito nel quale abbiamo messo tutto ciò che sappiamo e che è utile. Il resto va studiato per ogni singola situazione per cui rivolgersi a un commercialista resta la soluzione migliore perchè non ce n'è una che vale per tutti. Negli anni abbiamo cambiato sia gli insegnanti che i commercialisti. Ogni maestra sceglie i libri ogni anno per cui non c'è una soluzione valida per tutti e per sempre. Dipende dai bambini che si hanno davanti. Ognuno deve trovare la propria.

INCONTRO ANNUALE CON DON STEFANO
Ogni anno viene organizzato un incontro di presentazione della scuola parentale per genitori interessati all'homeschooling o alle scuole parentali (con possibilità di fare domande a Don Stefano).
L'ultimo incontro si è svolto il 25 settembre 2022.
Se vuoi sapere quando ci sarà il prossimo e per prenotare la tua partecipazione alla giornata (gratuita), scrivi alla nostra mail: clicca qui!


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La Alleanza Parentale nasce per iniziativa di un gruppo di genitori desiderosi di dare ai propri figli un'educazione in piena sintonia con i propri valori e che, come punto di riferimento, abbia i valori di unicità della persona, amore verso la realtà, libertà responsabile e positività rispetto alla vita. Il materiale che si trova in questo sito è pubblicato senza fini di lucro e a solo scopo di studio, commento didattico e ricerca. Eventuali violazioni di copyright segnalate dagli aventi diritto saranno celermente rimosse.